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Si é concluso l’ultimo giorno (primo per me) del Festival Letterario CartaCarbone di Treviso. Mentre pascolavo da un punto all’altro, dove gli autori venivano presentati, parlavano, leggevano e talvolta si commuovevano, ho sentito -ma penso sia una sensazione temporanea- che mi stavo come avvolgendo in una pellicola trasparente attraverso la quale vedevo tutto, ma non dovendo per forza dire o fare qualcosa, intervenire, parlare. Non era importante la mia consistenza né tantomeno il mio parere. Che cosa meravigliosa poter ascoltare, assorbire, avvolgersi nel proprio cellofan invisibile e, da sconosciuta, continuare a pascolare.

CartaCarbone Festival / Treviso

Oggi ho scoperto una cosa, che non avrei mai scoperto se non avessi aperto per sbaglio con il gomito un link su qualche colonna laterale di chissà quale motore di ricerca.
Ho scoperto che domani sarò al Festival Letterario CartaCarbone di Treviso ad ascoltare e prendere appunti, per porre rimedio alla mia memoria corta e fame di libri.
Non conoscevo l’evento e a quanto pare, domani che è domenica sarà l’ultimo giorno di presentazioni, letture, concerti e qualsiasi altra cosa che possa amalgamarsi con la letteratura, non solo Trevigiana ma di tutta Italia.
Evviva. Un evento Nazionale che mi stavo per perdere solo perchè abito nella campagna di stacippa più profonda del Medio Friuli.
A pensarci, quante altre cose mi sono persa solo perchè nel momento giusto non sono salita con i gomiti sulla tastiera del pc? La mia cultura personale vive di acciacchi e si nutre di cose aperte a caso.
Ad ogni modo, ho apeto il volantino interattivo, come lo chiamano sul sito, un pdf di 42 pagine di cui: le prime quattro di sponsor. Ma a me piace leggere le cose che non sono da leggere in fin dei conti e ho notato, per esempio, la presenza del Corriere del Veneto nei Media Partner. Sono stata proprio contenta a sapere che ci fosse anche un giornale a promuovere un festival poco più che neonato, ma forse sono io che mi stupisco troppo, abituata all’indifferenza culturale generale, dopo cinque mesi passati su un’isola. Poi mi sono soffermata sullo Sbrojavacca Viaggi nella sezione dei Project Partner, ma solo per il nome.
Le pagine a seguire, intervallate in modo delicato e quasi piacevole da prosecchi e mozzarelle locali, erano zeppe di incontri e appuntamenti che inevitabilmente ormai mi ero persa. Per esempio giovedì 15 c’era Fulvio Ervas. E il giorno dopo, venerdì, cioè ieri, c’era di nuovo lui a parlare del suo ultimo romanzo Tu non tacere che ricordo di aver letto a metà estate, un pezzettino alla volta, ad ogni pranzo. Chissà ora dove sei, Fulvio.
Poi, non vorrei sminuire altri autori, che so, Barbara Fiorio, Francesca Mazzucato o Lello Voce (importatore ufficiale del Poetry Slam, scrittore, poeta e insomma un tuttofare geniale e attivissimo nel campo letterario-vocale. Ci sono un sacco di link sparsi tra queste tonde, comunque, Anche qui: clic), ma sono davvero contenta di aver scoperto l’esistenza di CartaCarbone, sebbene al suo ultimo giorno di programmazione.
Domani saranno presenti Paola Mastrocola e il suo Esercito delle cose inutili, Paolo Nori con la sua Piccola battaglia portatile e Francesco Piccolo con i suoi Momenti di trascurabile infelicità, tutti a raccontare di se parlando di cose loro e cose non loro. Una tripletta di autori in piena circolazione tra le mie letture, se così si può dire, ma ci saranno anche Paolo Maurensig, Francesca Marciano e altri, che mi sembrerà di essere di nuovo a lavorare in libreria, con gli autori al posto dei clienti e le parole al posto loro.