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Tè-Progect (ovvero parlare di cose che ci mancano solo perché non ci sono mai state)

Ieri sera, al teatro Vascello di Roma, Fulvio Abbate ha messo in scena il suo spettacolo “Il teatro degli oggetti”. Ieri sera era anche la sera in cui bisognava uscire, perché escono tutti, che fai non esci? Esci. Al teatro ci sono andata con uno che si chiama Francesco, ma noi lo chiameremo felinoasiatico, che tanto gli è familiare come appellativo. Allora mentre aspettavamo che Fulvio Abbate iniziasse, felinoasiatico mi ha chiesto se avessi letto qualche recensione sul Teatro degli oggetti e io gli ho detto che no, non avevo […]

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Notizie dal soffitto

C’è un video su YouTube che, poco fa, quando sono andata a cercare notizie sul terremoto di stamattina, visto che non ho la tv a casa, in quel video per un minuto e qualcosa, mentre la voce fuori campo parla dell’intensità della scossa di Norcia delle facciate delle chiese di San Paolo e cornicioni, si vedono varie riprese di lampadari oscillare, forse in assenza di fonti visive alternative da cucire su quel notiziario. Solo lampadari. Ascoltavo la voce, ripensavo all’armadio che ho visto camminare in camera, appena sveglia, nel frattempo ne […]

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Calma da impazzire

Io non ho scuse d’autunno, penso di averlo capito questa mattina, che mi sono ritrovata a disegnare quattro tavole ad acquerello da consegnare entro quattro ore, l’operaio che suonava alla porta per riparare la porta stessa, una chiamata in attesa per ricevere indicazioni per un nuovo progetto grafico. Tutto ciò senza colazione o pranzo, con la borsa di allenamento ancora da fare. E ora sono in metro, con i calzini spaiati, la maglietta a rovescio.

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Vince palla

È un po’ di tempo, un po’ di giorni, che accadono delle cose che mi dico ora me le scrivo. Giuro, poi me le scrivo, continuo a ripetermi mentre faccio colazione a casa, salgo sull’autobus, controllo la posta, vado a prendere il pranzo, compro la sabbia per il gatto. Ora mi segno tutto sul quaderno che mi porto appresso, mi dico, poi succede che vado a dormire e il giorno dopo non le ricordo più, quelle cose che dovrei scrivere, per non dimendicarle. Mi sveglio del tutto, esco da sotto […]

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