Archivi categoria: Vita oltreoceano

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3 / 06 / 2016 

(A penna nera)

“C’erano tantissimi giovani, non è che mi davano un senso di sicurezza”

Mamma, al telefono [riferendosi ad un convegno al quale aveva preso parte]

E ancora, sempre stesso giorno:

Mai visto un 23 tutto vuoto, arrivare in perfetto orario per non farmi fare tardi, davanti casa, tutto per me- Fino a Piramide (cancellato Piramide) Corso Vittorio Emanuele , tutto per me. Un taxi con 42 posti a sedere. 

Più Libri Più Liberi (Marco Balzano)

Non ho mai letto nulla di Marco Balzano. La mia ignoranza da qui in giù sarà feroce.
Regolarmente, d’estate in libreria, mi arrivano scatoloni timbrati Sellerio: sono carichi di Camilleri, Malvaldi, a volte ne arrivavano alcuni di soli cataloghi.
Rimango sommersa dalla letteratura, sei mesi all’anno, senza via d’uscita. Nel senso che se volessi per caso una copia di Moravia, De Silva o Balzano da tenere in vetrina, sia mai. Premio Strega? Premio Campiello? Chi li compra al mare? Sono ordinati? Mi viene chiesto dall’alto. No, rispondo, perché effettivamente no, non lo sono, ma diamine, non ho chiesto la guida delle Alpi o il manuale pratico del rigattiere. Allora non servono, mi riferiscono secchi, serve la letteratura, quella che si legge.

Che cos’è la letteratura QUELLA CHE SI LEGGE ? Magari ne parlo un altro giorno.

Intanto è arrivato il momento di aggiungere che sì, lavoro in una libreria, ma questa libreria è qualcosa di ibrido tra una libreria in perenne allestimento e un negozio di articoli da regalo. E pure un’altra cosa: il titolare della libreria è uno solo, ma per la sua smisurata capacità di gestire in modo così poliedrico vari tipi di attività contemporaneamente e in varie zone d’Italia (librerie, negozi di borse, campi di radicchio, se non ho capito male), per questo suo modo di coordinare e muovere le cose (le cose funzionano finchè mungono cit) , a me viene proprio naturale parlare di lui al plurale. Molto rispetto, un po’ meno stima, devo ammettere.
E per quelli che credevano che fossi uscita da una favola, la favola della libraia, io direi che mi pare più da una raccolta di racconti, di quelli che finiscono dopo due pagine. Selfpubblishing, tra l’altro, dove non si capisce nemmeno lo stile dell’autore.

In inverno poi, quando mi sposto, per esempio a Roma come quest’anno, una delle prime domande che si può fare ad una persona conosciuta è Che cosa fai nella vita. Non so mai cosa rispondere, mi verrebbe da parlare di tempo, piuttosto. O di quello che ho cucinato per pranzo.  Faccio quella che evita di dar spiegazioni, perché altrimenti, a grattare troppo, verrebbe fuori pure che mi vergogno del mio accredito da libraia, per entrare alla fiera quando e quante volte voglio, durante questi cinque giorni.

Insomma, ora devo pure buttare giù due righe su Marco Balzano, altrimenti sta cosa che scrivo, tanto vale che non la chiamo Più Libri Più Liberi (Marco Balzano).
Ninetto é il protagonista de L’ultimo arrivato, nasce in un posto, emigra in un altro, cresce, gli accadono delle cose in un contesto non proprio borghese e va a finire che si ritrova adulto e stupito nei giorni nostri. Voilá, guarda che bella fetta di Italia ci hai descritto, Marco (niente spoiler, ho solo riportato la quarta di copertina).
E poi Ninetto! Ma che bel nome, perché mi è così familiare? Davvero tanto, tanto familiare. All’improvviso mi torna  in mente Sandra Petrignani e il suo Addio a Roma, uscito per Neri Pozza nel 2012, in cui l’autrice impasta dettagli biografici della vita di molti (moltissimi) esponenti dell’arte e della letteratura del 900, alla vita di una ragazza, Ninetta, che si ritrova catapultata in quella che è la Roma intellettuale tra gli anni 50 e i primi del 70.
A distanza di qualche anno, a rileggerlo, trovo la parte romanzata decisamente debole, e pure frettolosa in alcuni punti, resta comunque a mio parere un bel saggio, un trampolino di lancio per chi (come me, quando l’ho letto) non saprebbe da che parte affondare le mani nel secolo scorso. Praticamente il rovescio de L’ultimo arrivato, a sentire la presentazione.
A fine incontro mi avvicino a Balzano, sta sistemando alcuni fogli nella borsa, ha ancora una penna in mano. Si ferma, mi guarda e forse pensa che dovrà fare un autografo, e a me un po’ dispiace non avere il suo libro dietro, ma non amo particolarmente le firme o le dediche, glielo dico e ride, riponendo la penna in tasca. Scopro così che nemmeno lui si era accorto di quella vicinanza con la storia della Petrignani, nonostante la conosca bene.
Chiacchieriamo un po’, Salutamela se la vedi, mi dice. Chissà che ha pensato, io, Sandra l’ho vista una volta al bar a Lepanto, beveva un caffè, però non glielo dico, questa me la segno, penso. Magari poi, un giorno, va a finire che nasce una rubrichetta qui, sulle coincidenze, ma di quelle piacevoli, come questa. Ne ho almeno una decina, già annotate.

[Continua]

CartaCarbone Festival / Treviso

Oggi ho scoperto una cosa, che non avrei mai scoperto se non avessi aperto per sbaglio con il gomito un link su qualche colonna laterale di chissà quale motore di ricerca.
Ho scoperto che domani sarò al Festival Letterario CartaCarbone di Treviso ad ascoltare e prendere appunti, per porre rimedio alla mia memoria corta e fame di libri.
Non conoscevo l’evento e a quanto pare, domani che è domenica sarà l’ultimo giorno di presentazioni, letture, concerti e qualsiasi altra cosa che possa amalgamarsi con la letteratura, non solo Trevigiana ma di tutta Italia.
Evviva. Un evento Nazionale che mi stavo per perdere solo perchè abito nella campagna di stacippa più profonda del Medio Friuli.
A pensarci, quante altre cose mi sono persa solo perchè nel momento giusto non sono salita con i gomiti sulla tastiera del pc? La mia cultura personale vive di acciacchi e si nutre di cose aperte a caso.
Ad ogni modo, ho apeto il volantino interattivo, come lo chiamano sul sito, un pdf di 42 pagine di cui: le prime quattro di sponsor. Ma a me piace leggere le cose che non sono da leggere in fin dei conti e ho notato, per esempio, la presenza del Corriere del Veneto nei Media Partner. Sono stata proprio contenta a sapere che ci fosse anche un giornale a promuovere un festival poco più che neonato, ma forse sono io che mi stupisco troppo, abituata all’indifferenza culturale generale, dopo cinque mesi passati su un’isola. Poi mi sono soffermata sullo Sbrojavacca Viaggi nella sezione dei Project Partner, ma solo per il nome.
Le pagine a seguire, intervallate in modo delicato e quasi piacevole da prosecchi e mozzarelle locali, erano zeppe di incontri e appuntamenti che inevitabilmente ormai mi ero persa. Per esempio giovedì 15 c’era Fulvio Ervas. E il giorno dopo, venerdì, cioè ieri, c’era di nuovo lui a parlare del suo ultimo romanzo Tu non tacere che ricordo di aver letto a metà estate, un pezzettino alla volta, ad ogni pranzo. Chissà ora dove sei, Fulvio.
Poi, non vorrei sminuire altri autori, che so, Barbara Fiorio, Francesca Mazzucato o Lello Voce (importatore ufficiale del Poetry Slam, scrittore, poeta e insomma un tuttofare geniale e attivissimo nel campo letterario-vocale. Ci sono un sacco di link sparsi tra queste tonde, comunque, Anche qui: clic), ma sono davvero contenta di aver scoperto l’esistenza di CartaCarbone, sebbene al suo ultimo giorno di programmazione.
Domani saranno presenti Paola Mastrocola e il suo Esercito delle cose inutili, Paolo Nori con la sua Piccola battaglia portatile e Francesco Piccolo con i suoi Momenti di trascurabile infelicità, tutti a raccontare di se parlando di cose loro e cose non loro. Una tripletta di autori in piena circolazione tra le mie letture, se così si può dire, ma ci saranno anche Paolo Maurensig, Francesca Marciano e altri, che mi sembrerà di essere di nuovo a lavorare in libreria, con gli autori al posto dei clienti e le parole al posto loro.

Appunti di domenica

Era una una notizia bellissima che sembrava una notizia da sabato sera, non da domenica, ma era proprio domenica sera, anzi, in realtà era già lunedì mattina vista l’ora. Ad ogni modo quella notizia era così bella, che già non sembrava da domenica sera, figuriamoci da lunedì mattina.

\ Appunto del 12 Luglio 2015