Biete

37. L’ anno scorso, in questa stagione, tornavo a casa con i porri un giorno sì e uno no, che qualcuno mi ha detto Mangiali, fanno bene più delle cipolle, e io che non ho alcun tipo di simpatia o antipatia né per cipolle né per porri, quella cosa del Fanno bene non so perché mi è rimasta impressa. Poi ogni volta che mi ritrovavo a passare di fronte a montagne di frutta o verdura davanti ai fruttaroli, non potevo evitare di controllare se c’erano i porri. Un porro costa quaranta centesimi, a volte quarantacinque, sbucava dalla borsa a tracolla rifiutandosi di stare composto da un lato, nel tragitto sul viale urtava semafori, persone. Negli ultimi cento metri, prima di entrare nel cortile, rinunciavo alla sua cattività e lo liberavo tenendolo in mano come testimone.
Adesso invece non metto più la tracolla, ho uno zaino nero con le cerniere lucide che si chiudono sia da una parte che dall’altra, a scelta. I porri non ci starebbero, se non piegati, ma poi comunque sarebbe un peccato alterare la forma solenne che hanno. Ad ogni modo quest’anno mi è riaccaduto, soltanto con le biete, che sono a foglia larga tipo gli spinaci, costano un po’ più dei porri però, ma anche a schiacciarle nello zaino nel loro sacchetto, tra il computer e i libri, poi escono e si spiegano meglio loro di qualsiasi altro porro a pranzo.

Settembre
Era troppo comoda la vita in Italia? Meglio scappare. dietro l'Oceano, dove nessuno mi può immaginare.