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gennaio, 2015

Pubbliche relazioni

Quando sento tutti quei sintomi fastidiosi dell’influenza, di cui gli strani crampi alle falangine delle mani e i giramenti di testa, mi viene voglia di chiedere farmaci in giro per casa, a tutti i coinquilini, pur di non mettermi il cappotto sul pigiama, allacciarmi le scarpe, prendere le chiavi, scendere le scale, girare l’angolo per

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Se permetti

Roma, Frammenti di discorsi pescati in giro  “A me questa cosa che sia l’uomo ad offrire, che proprio si lanci sul bancone con la banconota azzurrina in mano,capisci no, questa cosa non mi è molto chiara. Ho afferrato il concetto storico della cavalleria e quello moderno della sindrome del radical chic educato, ma davvero,

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Riflessione

Guardo il soffitto intonacato di bianco mentre l’acqua della doccia mi scorre sul viso, arriva allo scarico e forma un mulinello ai miei piedi. Chissà che mi aspettavo? Che ogni giorno, qui, accadesse qualcosa di straordinario e meraviglioso, che avrebbe meritato anche un solo paragrafo, il cinque di gennaio? No, non è accaduto. Non tutti

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Viaggiare su gomma

Questa mattina, che era il quattro di gennaio, sembrava ancora settembre (perché a volte capita che mi sveglio e vedo ancora le foglie che cadono dagli alberi di Viale Angelico, anche se soltanto il giorno prima gli stessi rami erano spogli e magri). Allora ho fatto le solite cose che faccio la mattina, dopo la doccia

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Al sesso migliore

Questa mattina sull’autobus ho fatto salire una signora con il cappotto scamosciato e le calze di lycra tutte trasparenti e le scarpette nere che sembravano appena lucidate, con quelle strisce che tipo il Brill lascia, se lo si passa di fretta. Un attimo dopo, al mio braccio,  se n’è subito attaccata un’altra, di signora, con degli

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