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La mia salute che saluta

L’altro giorno mi sono svegliata e avevo la sensazione che si ha quando ci si sta ammalando. In cucina ho preparato il tè, aperto l’ultimo pandoro della scorta di Natale, dato da mangiare a Era, che è il mio gatto maschio con il nome da femmina, e poi come previsto mi sono ammalata. Allora ieri che era mercoledì e il mercoledì è un giorno di lavori belli e anche di allenamento in teatro, poi magari ne parlo più avanti, insomma ieri non ho potuto fare niente altro che alzarmi e fare […]

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21 Novembre

  Molte delle cose che ho perduto sono bianche. Bianco è il telefono che mi rubarono mentre ero distratta a proteggere altra tecnologia. Il gatto che mi regalarono quando ero alle elementari, bianco, dal primo giorno non ha più smesso di fare la cacca nella vasca da bagno, bianca anche quella. In casa hanno subito pensato di sbarazzarsene, del gatto, non della vasca. Quaderni e album da disegno, ancora incartati nella pellicola trasparente, puntualmente scomparivano. Quella buffa mia abitudine di strofinare i palmi delle mani sull’intonaco in cucina e poi […]

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6 Novembre [#TèProgect]

Ed era un periodo che tornavo a casa, mettevo a bollire l’acqua per il tè e sapevo che avrei dovuto fare delle cose, cose in scadenza. Allora per non distrarmi non è che spegnevo il telefono, lo mettevo sulla lavatrice, dall’altra parte della stanza, subito dopo il lavello, cosicché c’era tra noi -me e il telefono- un tavolo, il frigo, il fornello, lo scolapiatti, il lavello e il cesto delle arance. Poi la lavatrice. È una di quelle che si aprono da sopra, di una larghezza improponibile, un mobiletto praticamente, […]

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Tè-Progect (ovvero parlare di cose che ci mancano solo perché non ci sono mai state)

Ieri sera, al teatro Vascello di Roma, Fulvio Abbate ha messo in scena il suo spettacolo “Il teatro degli oggetti”. Ieri sera era anche la sera in cui bisognava uscire, perché escono tutti, che fai non esci? Esci. Al teatro ci sono andata con uno che si chiama Francesco, ma noi lo chiameremo felinoasiatico, che tanto gli è familiare come appellativo. Allora mentre aspettavamo che Fulvio Abbate iniziasse, felinoasiatico mi ha chiesto se avessi letto qualche recensione sul Teatro degli oggetti e io gli ho detto che no, non avevo […]

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